La Camera degli Avvocati per i Diritti Umani e degli Stranieri (CADUS) esprime preoccupazione per le prescrizioni adottate dalla Questura di Trieste nei confronti delle attività svolte in Piazza Libertà da Linea d’Ombra e dalle altre realtà di volontariato impegnate nell’assistenza alle persone migranti provenienti dalla rotta balcanica.
Secondo quanto riportato dagli organi di informazione, sarebbe stata vietata nel fine settimana l’attività di distribuzione di cibo, coperte e assistenza, mentre nei giorni feriali essa sarebbe consentita soltanto nella fascia oraria 18–20.
In attesa di conoscere il testo integrale del provvedimento, CADUS ritiene necessario richiamare alcuni principi giuridici.
L’art. 17 della Costituzione non assoggetta le riunioni in luogo pubblico ad autorizzazione, ma prevede un obbligo di preavviso, consentendo all’autorità di vietarle soltanto per «comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica». L’art. 18 TULPS deve pertanto essere interpretato e applicato entro questi limiti costituzionali.
Vi è inoltre una questione preliminare: non appare scontata la qualificazione come riunione o manifestazione dell’intera attività di assistenza umanitaria. Distribuire cibo e coperte, prestare primo soccorso e orientare persone vulnerabili verso i servizi costituiscono attività solidaristiche che non possono essere automaticamente ricondotte, per il solo fatto di svolgersi collettivamente in uno spazio pubblico, alla disciplina delle manifestazioni.
Anche qualora l’art. 18 TULPS fosse applicabile, ogni prescrizione limitativa deve essere sorretta da un pericolo concreto e da un’adeguata istruttoria e motivazione, nel rispetto dei principi di necessità, adeguatezza e proporzionalità.
Destano pertanto perplessità, se confermati nei termini riferiti dalla stampa, richiami alla tutela della socialità, dell’intrattenimento, dello svago o delle attività economiche quali ragioni per comprimere attività di assistenza rivolte a persone in condizioni di particolare vulnerabilità.
Le esigenze di sicurezza e di ordinata fruizione degli spazi pubblici vanno garantite, ma devono essere contemperate con le libertà costituzionali e con il dovere inderogabile di solidarietà sancito dall’art. 2 della Costituzione, alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale che oggi impone alle istituzioni di valorizzare il protagonismo del terzo settore e la disponibilità di beni comuni, per coprogettare risposte ai bisogni a partire dalla dotazione di spazi adeguati.
CADUS esprime solidarietà a Linea d’Ombra e alle altre organizzazioni coinvolte.
La sicurezza pubblica e la solidarietà non sono valori contrapposti. Il compito delle istituzioni è garantirli entrambi nel rispetto della Costituzione.